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lunedì 30 giugno 2014

26.Paolo Arsena ha saputo trovare un ritaglio di tempo...



In attesa dell'inizio,dietro la quinte

















Ci siamo quasi..


Paolo Arsena  con i suoi compagni di classe,tra Iole Macchia e Duccio Centili, durante lo spettacolo di fine d'anno del 1984.

...e il blog si arricchisce anche delle sue numerose e interessanti esperienze realizzate nel tempo.E' l'allievo,subito dietro la prof.che,con maglietta bianca, nei post n°5 e 6 medita gli a- parte dietro le quinte sullo spettacolo e nel post n° 21 tra Duccio Centili e Iole Macchia raccoglie soddisfatto il positivo risultato del lavoro comune. Nella foto  commemorativa del  venerdì  fatidico del  giugno scorso è il giovane ,il primo a destra,accanto a Duccio Centili e Lucia Nucci alla sua destra,in ultima fila .


Paolo Arsena sulle scsle del suo liceo durante il festeggiamento del venticinquennale dalla maturità del 2014.

Ecco   la sua bella mail:


Cara prof,

causa impegni piuttosto pressanti subentrati nei giorni e nelle settimane successive alla nostra bella rimpatriata, avevo avuto modo di guardare un po’ frettolosamente il materiale che via via ci ha inviato.

Ogni volta un sorriso, un fremito del cuore, un sussulto di emozione.

Poco fa, con più calma, ho dato un’occhiata al blog, ed è stato davvero piacevole il tuffo nel passato.



La nostra, penso sia stata una classe sicuramente eterogenea per amicizie, interessi, idee e vocazioni personali. Ma sostanzialmente è stata una classe unita. Unita non da un banale vissuto comune, ma soprattutto dall’affetto che nasce  con la consapevolezza di essere cresciuti insieme, attraverso i mutui scambi trasversali, le piccole grandi storie di amori, amicizie, simpatie e antipatie, confidenze, debolezze, esperienze, aneddoti che ci hanno coinvolto. Buona parte di questo nasce anche dal ruolo dei professori, che ritornano di tanto in tanto nei nostri discorsi. Inevitabilmente con la visione distorta degli adolescenti di allora, che fissa immagini, episodi, sensazioni vissute. Ma da tempo anche con lo sguardo maturo di chi, guardandosi indietro, rielabora i giudizi, rivaluta le figure.



L’affetto aggregante della nostra classe ha avuto conferma proprio all’incontro di giugno che, unici in tutta la scuola, ci ha visto partecipi in massa.

Mi ha fatto molto piacere rivedere proprio lei che, come ho avuto modo di dirle subito, è stata un po’ la mia “veggente”. Mi vide architetto, ancor prima che io sapessi di volerlo diventare. E via via che la mia scelta si è concretizzata, mi è sempre tornata in mente questa sua intuizione.

E poi il francese. Io che non eccello per memoria (e che tuttora zoppico con l’inglese, abbondantemente studiato negli anni) continuo ad avere facilità e dimestichezza con la lingua d’oltralpe. Merito in parte di una pratica esercitata in famiglia (ho dei cugini francesi con cui mi frequentavo spesso). Merito della professoressa Inardi delle scuole medie (se non ricordo male, lei stessa la conosceva e ne aveva molta stima). E indubbiamente merito suo, che ha arricchito la nostra conoscenza non solo della lingua, ma anche della cultura francese e dei francesi, contribuendo (almeno nel mio caso) a renderceli familiari e simpatici. Ho voluto che anche mio figlio, che ha appena terminato la prima media, studiasse francese a scuola.



Oggi, a 43 anni, sono sposato in seconde nozze con Nicoletta. Ho due figli: Giulio, 11 anni, avuto dalla prima moglie; Elisa, 2 anni, frutto della nuova famiglia. Fratello e sorella, nonostante la differenza d’età (e di mamma) si vogliono molto bene, e anche le due madri si sentono e si frequentano. Ho una bella famiglia “allargata”, diciamo. Anche se non è stato facile giungere a questo punto: c’è voluto molto sacrificio, sofferenza, pazienza ed equilibrio da parte di tutti. E non si dorme sugli allori.

In questi anni sono sempre stato in contatto con Andrea, Lorenzo, Luciano, amici che frequento spesso, quando posso (Andrea è in America). Occasionalmente capita di rivedere Michele Quondam, che gestisce una ludoteca a San Giovanni. Ho poi avuto modo di ristrutturare una casa a Claudia Ruperto. Di molti altri ho perso la frequentazione diretta, ma di tanto in tanto ci si tiene aggiornati.



Continuerò a seguire il suo blog, e mi auguro che “i pudori, le pigrizie e i numerosi impegni” non impediscano di organizzare a breve nuove occasioni di incontro, con lei  e con i compagni.



Un saluto affettuoso, e a presto

Paolo



P.S. Le ho allegato una foto della mia famiglia e dei bimbi.




Paolo ha un curriculum ricco di sfaccettature che riflettono la sua intelligenza armoniosa,la sua vivace curiosità  culturale , i suoi interessi poliedrici,la sua capacità di realizzazione di sé.La breve scheda che segue cerca di sintetizzare le numerose attivita che lo testimoniano.E' infatti architetto libero professionista,si  laureato allo IUAV di Venezia nel 1999.Ha avuto anche una breve parentesi giornalistica (Class editori, tre anni durante gli studi) che gli ha consentito l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti.
Dopo qualche anno di esperienza professionale svolta presso studi di architettura a Milano e Roma, alla fine del 2002 ha intrapreso la libera professione.Coltiva interessi politici che lo avvicinano al Partito Repubblicano (si trovano svariate tracce di questa sua attività su internet) . Nel 2009 ha scritto un breve saggio “Eresie laiche”, che circola soprattutto in ambienti politici.

 Anche nel suo caso ,purtroppo,vogliamo omettere  per cautela la pubblicazione delle foto dei suoi bambini ,che sono molto belle.
















































mercoledì 25 giugno 2014

25.Oggi è Emanuela che ha inviato le sue info...

Emanuela al tempo della gita a Paris nell'anno della sua terza liceo,al centro del piccolo gruppo...
              Emanuela,seconda da sinistra,tra Livia e Duccio,seduta sul muretto del belvedere a Avignon durante il  I Liceo.

 Il gioco di specchi sull'onda dei ricordi lentamente continua....


La seconda da sinistra nella seconda fila dall’alto della foto di gruppo del post
22.La IV C fa un salto di trent'anni.”,del 19/giu/2014,è Emanuela Spada.
 Anche lei ottima allieva,riservata e straordinariamente tenace,come poi si è confermata con grande coerenza  anche nella vita. Molto legata al suo liceo ,con un forte senso dell’amicizia scrive …” E' stato divertente rivederci piccoli, anche se io non compaio, immagino,perché in qualità di suggeritrice ero posizionata sotto la cattedra.
Anche io dovrei avere delle foto di Parigi, ma mi devo arrampicare per trovarle e ora quando non sono al mare dai bambini, il tempo è veramente ristretto, considerato che per recuperare ore in ufficio entro alle 7 di mattina e esco alle 20 di sera (in più lavoro all'EUR); perciò devo trovare la forza (più che il tempo) di cercarle.
Rivedere lei e alcuni dei compagni di classe è stato molto bello, negli anni con alcuni di loro ho mantenuto contatti più (Livia, Gaia, Iole e ultimamente Lucia e Simona) o meno (Duccio, Caterina, Claudia Ruperto, ecc.) stretti. Spero proprio che riusciremo a rivederci tutti magari con "annessi e connessi".
Un'altra cosa davvero emozionante della riunione al Tasso è stata quella di ripercorrere i corridoi della scuola, mi sembra ieri e invece...."

Emanuela Spada durante la manifestazione che ha segnato il venticinquennale dall'esame di maturità della sua classe nel 2014.


Emanuela ha studiato Scienze Biologiche all'Università e si è specializzata in ecologia marina fino ad approdare all'ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione ambientale) dove lavora per la Tutela delle acque costiere, settore che si occupa di varie tematiche "marine" tra cui alghe tossiche, balneazione e direttive europee sul tema (l'Istituto tecnico e di ricerca, braccio destro del Ministero dell'ambiente coordina a livello nazionale le tematiche ambientali, il recepimento e l'attuazione di direttive europee tra politica, ricercatori e tecnici, coordinando gruppi di lavoro e progetti di ricerca nazionali ed internazionali).
Ha sposato nel 2002  Alessandro- che è avvocato civilista con la passione per la natura -ed hanno avuto Irene ,ora 10 anni ,e Luigi Filippo, di 8 ,con dei bei caratterini vivaci e dolci allo stesso tempo.



PS. Purtroppo -perché sono tutte molto belle -ma per massima cautela e per opportunità di protezione abbiamo deciso di non pubblicare nessuna foto dei bambini sul blog.

venerdì 20 giugno 2014

24.Simona ci propone le sue riflessioni

Simona,la seconda da destra, con le amiche e la prof ,a Montmartre

 Ecco le ragioni del profondo legame tra l'ieri e l'oggi,a partire dai versi che la conoscenza della storia  della Ville Lumière le aveva suggerito,che Simona ci propone.




Buongiorno Prof.,

ti mando una poesia che scrissi quando andammo in gita a Parigi.....


Montmartre


Piccole, timide case, che accompagnate

il mio andare

per le strette vie del quartiere:

che cosa vedeste un giorno,

o chi?

 Quale amante, artista o pittore

sussurra tuttora nel tempo

la storia

che i muri impregnava.

 Dite dunque qualcosa

a me straniera,

perché io non sia più tale.


 Sonela Sasmoidi



Sonela Sasmoidi è lo pseudonimo (formato dalle lettere del mio nome e cognome) che usavo al tempo...l'ho conservato fino ad oggi. E' per difendere quella poesia e quell'entusiasmo che non ho mai permesso che le difficoltà della vita mi portassero via: con marito e ben quattro figli di difficoltà ne ho e ne ho avute, ma, neanche a dirlo, sono molto fiera della nostra famigliona.

Un bacio, perchè so che tu continui a seminare a piene mani e come hai constatato al nostro ultimo incontro la tua "stirpe di drago" cresce e si perpetua nel tempo.

In allegato le foto, un pò datate a dire il vero, dei nostri "draghetti"; nell'ordine: Arianna, di 4 anni e mezzo (bella e capricciosa: è "tostissima"), Giovanni, nove anni (il nostro "filosofo scientifico", il più sensibile), Sabina, 5 e mezzo (la "ballerina maldestra", è capace di inciampare nei suoi piedi) e Mario, undici anni ("il genio", a settembre andrà in I media e comincerà a studiare anche il francese, eh, eh, eh!).

Da ultimo, mio marito Paolo, il "tenero orsacchiottone". Ognuno di noi ha un soprannome in famiglia...il mio è "soldatessa", perchè mi accusano di dirigere la famiglia come fosse un piccolo esercito....ho un pò il pugno di ferro,ma è anche per compensare il Tenero di mio marito.

Ciao Professoressa.

A presto e buona vita!!! 

Simona

           
Simona durante l'incontro del venticinquennale nel suo liceo nel giugno 2014.
                             Sono stati trent'anni coerenti e spesi per risultati evidentemente importanti....
      
    L’incontro al Tasso  con la vostra voglia di documentare  potrebbe   cominciare a produrre un interessante  gioco di specchi sull’eco dei ricordi.
  
   Ora aspetto il seguito ,cioè che gli  altri anelli della catena continuino ad agganciarsi,ciascuno con il proprio contributo,a suo modo,liberamente.....                                                             

23.Simona riparte dal viaggio della classe a Paris

Al Moulin de la Galette dopo la visita alla Gare d'Orsay



































Toulouse Lautrec sembra averle proprio  suggestionate...