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venerdì 14 novembre 2014

Ancora contaminazioni :il pantoum malese




IL PANTOUM:COMPOSIZIONE IN QUARTINE DALLE MEDESIME SONORITA’ INCROCIATE.

Una composizione -  che deriva dalla tradizione malese -  il cui fascino è soprattutto negli
effetti sonori incrociati e sfalsati,specialmente se si arriva a duplicarli con il raddoppiamento
e lo spostamento dei contenuti;il secondo e il quarto verso sono ripresi dal primo e terzo verso della strofa successiva.

Ecco il bell’esempio di Charles Baudelaire,un poeta francese della fine del XIX secolo.

LE PANTOUM DE BAUDELAIRE

Harmonie du soir

Voici venir le temps où vibrant sur la tige
Chaque fleur s’évapore ainsi qu’un encensoir;
Les sons et les parfums tournent dans l’air du soir;
valse mélancolique et langoureux vertige!

Chaque fleur s’évapore ainsi qu’un encensoir;
Le violon frémit  comme un coeur qu’on afflige;
Valse mélancolique et langoureux vertige!
Le ciel est triste et beau comme un grand reposoir.

Le violon frémit comme un coeur qu’on afflige,
Un coeur tendre qui hait le néant vaste et noir!
Le ciel est  triste  et beau comme un grand reposoir;
Le soleil s’est noyé dans son sang qui se fige.

Un coeur tendre qui hait le néant vaste et noir,
Du passé lumineux recueille tout vestige!
le soleil s’est noyé dans son sang qui se fige …
ton souvenir en moi luit comme un ostensoir!

Allo stesso periodo storico appartiene anche Paul Verlaine che ironizza sul pantoum 
componendone uno in cui le sue regole sono seguite in modo molto “disinvolto”.      

PANTOUM NÉGLIGÉ




Trois petits pâtés,ma chemise brûle.

Monsieur le curé n’aime pas les os.

Ma cousine est blonde,elle a nom Ursule.

Que n’émigrons-nous vers les Palaiseaux?



Ma cousine est blonde,elle a nom Ursule,

on dirait d’un cher glaïeul sur les eaux.

Vivent le muguet et la campanule!

Dodo,l’enfant do,chantez doux fuseaux.



Que n’émigrons-nous vers les Palaiseaux?

trois petits pâtés,un point et virgule;

On dirait d’un cher glaïeul sur les eaux;

Vivent le muguet  et la campanule.





Trois petits pâtés,un point et virgule,

Dodo,l’enfant do,chantez doux fuseaux.

La libellule erre emmi  les roseaux.

Monsieur le  curé ,ma chemise brûle!


                                              


Un' allieva liceale -Sara Centili - ha voluto cimentarsi invece con la struttura stringente di quella tradizione poetica.
Ecco il risultato del suo impegno all'atelier di scrittura creativa in francese...
                                      

                                                 
 

mercoledì 10 settembre 2014

Appena tornata!



Sono appena tornata e ,pur stanchissima,mi concedo un'incursione favolosa nell'antro delle meraviglie!.E'un luogo magico nella mia città, dove pullulano manufatti siriani di vetro soffiato di ogni forma,colore e funzione, accatastati in un incredibile disordine che,chissà perché, mette una straordinaria allegria---


...Ed ho anche riportato con me in città un aforismo beffardo e affascinante di Rta Levi Montalcini,
giuro che me lo tengo stretto...

"Il corpo faccia  quello che vuole,io sono la mente"


©Maria Gabriella Bruni











martedì 15 luglio 2014

Buone vacanze!!!


Grecia:Zante o Zacinto




Buone vacanze ai miei amici lettori e arrivederci in autunno e,
lo spero,con una bella sorpresa ...





mercoledì 2 luglio 2014

28.Paolo Arsena è tornato con un regalo davvero straordinario...

La classe,putroppo con alcuni assenti,in una foto "storica"prima della maturità nel 1989.  







Sono bellissimi.Sembrano scesi direttamente dal cafè de Flore degli anni '50...Erano proprio dei bravi studenti della lingua ,ma anche della cultura francese,con grande sensibilità storica e capacità di interpretazione mimetica...




martedì 1 luglio 2014

27.Lucia Nucci racconta perché non ci ha fatto sapere di sé...

Lucia Nucci



In seconda fila ,la quarta nel gruppetto al belvedere di Avignon,Lucia Nucci






























                              Alle prese con le Preziose Scapin si organizza con i suoi aiutanti


 Lucia Nucci- nei post 2/3/19/20/21dello spettacolo di fine d'anno del 1984 col suo grande fiocco prezioso sui capelli,una delle preziose - è ora anche lei uno splendido architetto e una persona ricca di effervescenze umane e professionali.Nella foto di gruppo di quest'anno è la prima da sinistra ,nell'ultima fila,accanto a Duccio Centili e a Paolo Arsena.Continua ad essere piena di curiosità che cerca di soddisfare con generoso entusiasmo ed è anche abitualmente espansiva e collaborativa nei rapporti interpersonali.
Qualche esempio:
E'' sempre lei che ha continuato a scrivere dopo l'evento:
 Lunedì 09/06/2014 15.33

Cara Prof. Bruni,



viste bene le foto mi sembrerebbe opportuno darle agli archivi del tasso

penso sia un esempio di didattica innovativa...

uno dei tanti che lei ci ha fatto fare



...userei wetransfer.com



buona giornata

lucia


 E quando ho cercato di scuoterla dicendole la mia sorpresa per il suo silenzio  a proposito dell'invio di info per il blog si è giustamente ribellata ed ha precisato le ragione del suo inconsueto comportamento passivo.
Ecco la mail :
lunedì 30/06/2014 22.34

Pigra???

Cara prof

Oggi la ho pensata molto



Sono a Parigi x insegnare con i fondi di mobilità della ue erasmus



Parigi nn e' più come prima

Forse la le pen e' più pervasiva di quanto pensassi



X darle un'idea tutta la grandeur francese mi sembra silente

La disoccupazione brucia

Gli interventi degli anni 902000 sono oramai obsoleti

Alcuni tratti di periferia sono identici qui come a Londra etc



Oggi ecole fino a pranzo poi tolbiac poi arsenal

Poi pompidou 

Adesso cerco di riflettere sulla lezione per domani



Pigra?!!

Prometto che le mando il cv:-)



Percontro versailles

E haussmann rimangono ________________________________

lunedì 30 giugno 2014

26.Paolo Arsena ha saputo trovare un ritaglio di tempo...



In attesa dell'inizio,dietro la quinte

















Ci siamo quasi..


Paolo Arsena  con i suoi compagni di classe,tra Iole Macchia e Duccio Centili, durante lo spettacolo di fine d'anno del 1984.

...e il blog si arricchisce anche delle sue numerose e interessanti esperienze realizzate nel tempo.E' l'allievo,subito dietro la prof.che,con maglietta bianca, nei post n°5 e 6 medita gli a- parte dietro le quinte sullo spettacolo e nel post n° 21 tra Duccio Centili e Iole Macchia raccoglie soddisfatto il positivo risultato del lavoro comune. Nella foto  commemorativa del  venerdì  fatidico del  giugno scorso è il giovane ,il primo a destra,accanto a Duccio Centili e Lucia Nucci alla sua destra,in ultima fila .


Paolo Arsena sulle scsle del suo liceo durante il festeggiamento del venticinquennale dalla maturità del 2014.

Ecco   la sua bella mail:


Cara prof,

causa impegni piuttosto pressanti subentrati nei giorni e nelle settimane successive alla nostra bella rimpatriata, avevo avuto modo di guardare un po’ frettolosamente il materiale che via via ci ha inviato.

Ogni volta un sorriso, un fremito del cuore, un sussulto di emozione.

Poco fa, con più calma, ho dato un’occhiata al blog, ed è stato davvero piacevole il tuffo nel passato.



La nostra, penso sia stata una classe sicuramente eterogenea per amicizie, interessi, idee e vocazioni personali. Ma sostanzialmente è stata una classe unita. Unita non da un banale vissuto comune, ma soprattutto dall’affetto che nasce  con la consapevolezza di essere cresciuti insieme, attraverso i mutui scambi trasversali, le piccole grandi storie di amori, amicizie, simpatie e antipatie, confidenze, debolezze, esperienze, aneddoti che ci hanno coinvolto. Buona parte di questo nasce anche dal ruolo dei professori, che ritornano di tanto in tanto nei nostri discorsi. Inevitabilmente con la visione distorta degli adolescenti di allora, che fissa immagini, episodi, sensazioni vissute. Ma da tempo anche con lo sguardo maturo di chi, guardandosi indietro, rielabora i giudizi, rivaluta le figure.



L’affetto aggregante della nostra classe ha avuto conferma proprio all’incontro di giugno che, unici in tutta la scuola, ci ha visto partecipi in massa.

Mi ha fatto molto piacere rivedere proprio lei che, come ho avuto modo di dirle subito, è stata un po’ la mia “veggente”. Mi vide architetto, ancor prima che io sapessi di volerlo diventare. E via via che la mia scelta si è concretizzata, mi è sempre tornata in mente questa sua intuizione.

E poi il francese. Io che non eccello per memoria (e che tuttora zoppico con l’inglese, abbondantemente studiato negli anni) continuo ad avere facilità e dimestichezza con la lingua d’oltralpe. Merito in parte di una pratica esercitata in famiglia (ho dei cugini francesi con cui mi frequentavo spesso). Merito della professoressa Inardi delle scuole medie (se non ricordo male, lei stessa la conosceva e ne aveva molta stima). E indubbiamente merito suo, che ha arricchito la nostra conoscenza non solo della lingua, ma anche della cultura francese e dei francesi, contribuendo (almeno nel mio caso) a renderceli familiari e simpatici. Ho voluto che anche mio figlio, che ha appena terminato la prima media, studiasse francese a scuola.



Oggi, a 43 anni, sono sposato in seconde nozze con Nicoletta. Ho due figli: Giulio, 11 anni, avuto dalla prima moglie; Elisa, 2 anni, frutto della nuova famiglia. Fratello e sorella, nonostante la differenza d’età (e di mamma) si vogliono molto bene, e anche le due madri si sentono e si frequentano. Ho una bella famiglia “allargata”, diciamo. Anche se non è stato facile giungere a questo punto: c’è voluto molto sacrificio, sofferenza, pazienza ed equilibrio da parte di tutti. E non si dorme sugli allori.

In questi anni sono sempre stato in contatto con Andrea, Lorenzo, Luciano, amici che frequento spesso, quando posso (Andrea è in America). Occasionalmente capita di rivedere Michele Quondam, che gestisce una ludoteca a San Giovanni. Ho poi avuto modo di ristrutturare una casa a Claudia Ruperto. Di molti altri ho perso la frequentazione diretta, ma di tanto in tanto ci si tiene aggiornati.



Continuerò a seguire il suo blog, e mi auguro che “i pudori, le pigrizie e i numerosi impegni” non impediscano di organizzare a breve nuove occasioni di incontro, con lei  e con i compagni.



Un saluto affettuoso, e a presto

Paolo



P.S. Le ho allegato una foto della mia famiglia e dei bimbi.




Paolo ha un curriculum ricco di sfaccettature che riflettono la sua intelligenza armoniosa,la sua vivace curiosità  culturale , i suoi interessi poliedrici,la sua capacità di realizzazione di sé.La breve scheda che segue cerca di sintetizzare le numerose attivita che lo testimoniano.E' infatti architetto libero professionista,si  laureato allo IUAV di Venezia nel 1999.Ha avuto anche una breve parentesi giornalistica (Class editori, tre anni durante gli studi) che gli ha consentito l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti.
Dopo qualche anno di esperienza professionale svolta presso studi di architettura a Milano e Roma, alla fine del 2002 ha intrapreso la libera professione.Coltiva interessi politici che lo avvicinano al Partito Repubblicano (si trovano svariate tracce di questa sua attività su internet) . Nel 2009 ha scritto un breve saggio “Eresie laiche”, che circola soprattutto in ambienti politici.

 Anche nel suo caso ,purtroppo,vogliamo omettere  per cautela la pubblicazione delle foto dei suoi bambini ,che sono molto belle.